Risotto cacio, pepe e tartufo

Non capita spesso di ricevere come regalo un bel tartufino. Io li mangerei anche a colazione, ma non a tutti, visto il suo sapore e odore pungente, piacciono. Secondo me il modo migliore per consumarli, sono grattati su un bel piatto di tagliolini freschi all’uovo, mantecati con burro e poco parmigiano. Questa è la ricetta più classica e forse più cucinata per i tartufi, ma qualche volta vogliamo e possiamo sbizzarrirci abbinandoli a nuove ricette.

Oggi vi propongo sempre un primo piatto in cui rimangono protagonisti, ma con un tocco di fantasia: un risotto cacio, pepe e tartufo. E’ un piatto molto semplice, fatto con pochissimi ingredienti, proprio per far esaltare al meglio questo prodotto che non ha bisogno di tanti fronzoli.

Generalmente quando cucino il risotto parto sempre da una base di porro, scalogno o cipolla bianca; qui faccio semplicemente scaldare la pentola e faccio tostare il riso per qualche minuto senza aggiungere nemmeno l’olio. Porto a cottura con del brodo vegetale, e solo alla fine a fuoco spento, manteco con parmigiano, pecorino e burro.

Ricordate sempre di farlo riposare qualche minuto prima di impiattarlo e terminate con un filo di olio e l’immancabile tartufo a scaglie. Se volete dare un sapore ancora più pronunciato, utilizzate un riso aromatizzato al tartufo.

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