Pappardelle al ragù di coniglio

I pranzi domenicali invernali dalla mia nonna iniziavano sempre con un primo piatto di pasta fresca, e le pappardelle al ragù di coniglio erano sempre le mie preferite. Un piatto sostanzioso, gustoso e molto ricco che può essere considerato un primo e un secondo insieme. Il coniglio è una carne molto particolare che non a tutti piace: ha una polpa molto delicata, morbida,  succulenta che si presta bene se accompagnata ad una pasta fresca.

Non è un primo piatto da tutti i giorni, perché ha bisogno di alcune accortezze durante la preparazione per evitare che abbia un sapore un po’ indesiderato. Una cosa fondamentale da fare è toglierli il selvatico, ovvero va fatta una piccola incisione nella coscia più grossa e toglierli una piccola filetta violacea interna. Questo procedimento se non siete sicuri potete farvelo fare anche dal vostro macellaio.

Molte persone fanno macerare il coniglio per una notte intera insieme al vino, bacche di ginepro, pepe in grani ed erbe aromatiche, ma io preferisco passare direttamente alla cottura vera e propria. La cosa importante oltre a toglierli la filetta del selvatico e farli eliminare l’acqua, è cuocerlo in una pentola senza aggiungere niente per 10 minuti circa. Quando vedrete che si formerà una specie di patina quasi grigiastra, a quel punto lo togliete dal fuoco, lo sciacquate e procedete alla cottura.

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