Castagnaccio

Ecco il più classico dolce invernale di noi toscani: il castagnaccio. Dalla metà di ottobre, pancosanti e castagnaccio non possono mancare nelle nostre tavole. Questo dolce che ha la caratteristica di avere pochissimi ingredienti, visto che nasce come dolce povero e solo in un secondo momento è stato arricchito con uvetta e pinoli.

Ha un sapore un po’ particolare, perché non dovrebbe contenere lo zucchero al suo interno, dico dovrebbe perché io in realtà ne aggiungo sempre un paio di cucchiai, anche se nella ricetta di mia nonna non sono ammessi dolcificanti. Il procedimento è semplice, dovete ottenere un composto omogeneo mescolando farina di castagne con acqua e latte, prima però ricordatevi di mettere l’uvetta ad ammorbidirsi nell’acqua calda. Una volta aggiunta anche quest’ultima, versate il tutto in una teglia con carta da forno oleata e terminate con pinoli, uvetta, rosmarino e un filo di olio.

Piccolo trucco: per vedere se il castagnaccio è pronto, dopo 30 minuti guardate la superficie, se vedete delle crepe allora vuol dire che è pronto! Per renderlo ancora più goloso, aggiungete delle noci.

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